La Puglia attraverso gli occhi di grandi interpreti della fotografia

Adrianella del Vescovo

Foto: Adrianella del Vescovo  ©. Immagini protette da Copyright assegnato ai legittimi proprietari. Per gentile concessione dell'autrice a www.marinacastellana.com

Adrianella del Vescovo imprime una visione straordinaria ai dettagli, rendendoli, con la sua fotografia, capaci di raccontare atmosfere complete e circolari. L'impatto emotivo è forte, crudo e sensibile al tempo stesso, traducendo in visione le emozioni di questo territorio e condensandole in un linguaggio che parla alla mente e al cuore.

La sua selezione, dedicata a Marina Castellana, incarna lo spirito profondo della Puglia attraverso le sue finestre, i riflessi ed i giochi di luci ed ombre. Le sue fotografie sono come incrociare uno sguardo dietro una finestra: il silenzio eloquente,la narrazione di un istante, lo scorrere del tempo racchiuso in una sequenza infinita. E tutta la bellezza di cui questa terra è capace


Foto: Adrianella del Vescovo©. Immagini protette da Copyright. Per gentile concessione dell'autrice a www.marinacastellana.com


Sandro Becchetti

Foto: Sandro Becchetti  ©. Immagini protette da Copyright assegnato ai legittimi proprietari. Per gentile concessione di Giovanna Bellavia a  www.marinacastellana.com

«Non ho mai avuto insegnanti. Ho imparato provando e riprovando. Non ho mai saputo usare il flash, perciò negli ambienti chiusi fotografavo lavorando sull’apertura del diaframma e sul tempo basso»

(Sandro Becchetti  – tratto da: cinquantamila.corriere.it)

Raccontare di Sandro Becchetti a chi già non lo conosca è un'opera ardua: quasi impossibile riuscire a descrivere compiutamente l'intensità della sua vita e della sua fotografia. Quel che più lo ha contraddistinto, invero, è la profonda umanità: trasfusa nelle sue fotografie al punto dal renderle straripanti, potenti, e narrative oltre ogni immaginazione. Nato a Roma nel 1935, è scomparso nel 2013. Ha ritratto, per testate di tutto il mondo (tra cui Life, Liberàtion, France Press) Christo, Andy Warhol, Hitchcock, Dustin Hoffman, Günter Grass, Kissinger, Fellini, De Chirico, Max Ernst, Pier Paolo Pasolini, Laura Antonelli, Roman Polanski, Francois Truffaut, Billy Wilder, Franco Zeffirelli, Claudia Cardinale, e tanti altri.

«Quando iniziai questo mestiere, nella seconda metà degli anni ’60, -scrisse Becchetti- io non avevo il mito del “Fotografo”. Non mi ero neanche mai posto la domanda: la fotografia è un’arte? Penso solo, in proposito, che, avendo avuto la possibilità di acquistare in due rate una vecchia Retina, ad un certo punto trovai più interessante fotografare gli uomini che i monumenti romani. Gli anni in cui – dopo la Retina, una Contax regalata e infine le due Asahi Pentax che ancora ho – lavorai, rappresentano, nel bene e nel male, uno dei periodi più interessanti della nostra storia. Nel profondo cessai di essere fotografo ai funerali di Piazza Fontana perché, nella sequela degli orrori che continuarono, la consapevolezza di non riuscire a spostare di un’acca la paura e l’indifferenza, l’assuefazione a conciliare cibo e sangue davanti al televisore, mi diedero netta l’impressione che nella società italiana il potere (chi, quale?) stesse sperimentando un’operazione genetica. La creazione di uno scadente materiale umano, refrattario a progetti che non fossero confinabili fra gli occhi e lo stomaco. Diventai ritrattista, anche bravo, a detta di molti. A mio giudizio, mediocre, proprio per la mediocrità dell’inganno: un clic non condenserà mai una vita e spesso (salvo rare eccezioni) i segni di una faccia dissimulano più che rivelare. Poi, nel lontano 1980, tagliai ogni rapporto con la fotografia, e, soprattutto, con il mondo della fotografia. Fu solo nel 1995 che, in occasione di un viaggio in Portogallo, ripresi in mano una macchina fotografica (una piccola Olympus prestata da un’amica). Da allora ho rispolverato Pentax e Leica e ho anche maturato la volontà di esporre le mie foto. Nella vita non c’è età per mutare pelle».
La stessa sensibilità che gli consente di fotografare l’anima tormentata di Pasolini e quella fascinosa di Laura Antonelli, le pose del Fellini più sornione e quella più annoiata di Alfred Hitchock, un Dustin Hoffman da “corridoio” e il profilo “già” iconico di Warhol, la silhouette dei fratelli Taviani insieme ai funerali delle vittime di Piazza Fontana, i marinai greci e il soldato sefardita di Gerusalemme, fino al momento della sua scomparsa nel 2013.

[Tratto da: http://www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it/molteniblog/a-terni-mostra-degli-scatti-di-sandro-becchetti-fotografo-anche-di-pasolini/]

Per gentile e generosa concessione di Giovanna Bellavia, pubblichiamo su questo sito alcuni scatti inediti di Sandro Becchetti, realizzati in Puglia - a Conversano e dintorni - alcuni anni orsono.

Attraverso i suoi occhi, in queste immagini, un profondo omaggio a questa terra ed alle sue uniche atmosfere

[Foto: Sandro Becchetti  ©. Immagini protette da Copyright assegnato ai legittimi proprietari. Per gentile concessione di Giovanna Bellavia a  www.marinacastellana.com



Carlos Solito

Foto: Carlos Solito ©. Immagini protette da Copyright assegnato ai legittimi proprietari. Per gentile concessione di Carlos Solito a www.marinacastellana.com

"La curiosità è un sano istinto che ho conosciuto fin dall’infanzia quando nelle gravine della mia Grottaglie m’infrattavo in caverne e antri dove sperimentavo la voglia di scoprire. Andare, avere come meta un orizzonte geografico, fa parte del nostro patrimonio genetico senza il quale non conosceremmo il cambiamento, la trasformazione, il diverso, il confronto, l’incontro, la scoperta, la crescita"

Si racconta così, Carlos Solito, a Panorama

Difficile, invece, riuscire a raccontare lui compiutamente: fotografo, regista, scrittore. E soprattutto viaggiatore, con la capacità di spostarsi nello spazio e nel tempo senza muovere un passo, e di portare chiunque con sé attraverso le sue immagini e le sue parole.

Ha raccontato una Puglia inedita, visionaria e cruda nel suo ultimo Sciamenescià . Un libro da non perdere, nel quale perdersi per terre assolate, mari gelidi e cristallini, campi infiniti di spighe di grano.

Per Marina Castellana, alcuni dei sui scatti: intensi, narrativi e magnetici come questa terra.

[Foto: Carlos Solito ©. Immagini protette da Copyright assegnato ai legittimi proprietari. Per gentile concessione di Carlos Solito a www.marinacastellana.com.]



MARINA CASTELLANA - Living Apulia - b&b - Via Battisti 121 - Castellana Grotte